Lega Toscana - Salvini Premier - 26 marzo 2025
Meini (Lega): “La geotermia è il petrolio della Toscana, la vera alternativa al pericolo di trasformare i nostri territori agricoli in parchi fotovoltaici e i nostri crinali in siti per pale eoliche alte centinaia di metri.”
“Ennesima occasione persa, quest’oggi, per definire la strategia di sviluppo energetico per la Toscana, in un contesto internazionale problematico che ci impone l’autonomia energetica regionale al fine di garantire alle famiglie e alle nostre imprese tariffe sostenibili.
La realtà è che proprio il tema della geotermia è l’occasione per evidenziare, da un lato, l’azione del governo nazionale, che ha permesso alla Toscana di rinnovare le concessioni per i prossimi 20 anni a fronte di un piano industriale da parte di Enel, dall’altra, per definire strategie socio economiche sia per le aree geotermiche ma anche per tutto il territorio regionale alla luce della alte tariffe che gravano sulle famiglie e che incidono in termini di competitività del nostro sistema produttivo.
Un’occasione gettata al vento, anche per chiarire gli aspetti del piano industriale, che deve prevedere risposte credibili e concrete sui 5 punti previsti dalla normativa nazionale come: il miglioramento tecnologico degli impianti in esercizio al fine di ridurre le emissioni; gli interventi per recuperare il declino naturale del campo geotermico; gli interventi per il ripristino ambientale e la sostenibilità; interventi per la realizzazione dei nuovi impianti ed infine le misure per l’innalzamento dei livelli occupazionali. Di tutti questi punti abbiamo solo saputo che saranno rafforzati i sistemi di filtraggio AMIS; che in termini occupazionali si avranno 28 unità in più e che ci saranno 400 Ml in 20 anni destinati al territorio (con interventi per 1/3 circa realizzati direttamente da Enel e per 2/3 circa tramite contributi a Comuni e Regione). Tutto questo a fronte di uno sviluppo geotermico ad alta entalpia che prevede 3 nuove centrali a cui poi potrebbero aggiungersi delle nuove nel corso del tempo, per arrivare ad uno sviluppo complessivo in 20 anni di 140MW.
Qua si ferma la comunicazione del Governatore e appare chiaro come non si sia affrontato il tema ambientale, il piano degli investimenti, le ricadute occupazionali, il coinvolgimento delle aziende toscane, cioè gli effetti indiretti e indotti dal piano, e non si è ancora fatta chiarezza su come verranno spesi i 400 ML di euro visto che nella prima delibera di giunta nell’elenco delle opere previste apparivano anche torri dantesche e piste da sci là dove la neve si è vista 1 volta in 200 anni.
Ma un miracolo il Presidente della Toscana l’ha fatto, cioè ha ribaltato a 360 gradi il programma del M5S che è passato da difensore ad oltranza del consumo di suolo zero alla logica cementificatrice, dalle forte critiche alla geotermia a sostenitrice delle nuove centrali, anche sull’Amiata, e ci aspettiamo che in queste ore si dichiari anche favorevole alla TAV ed al nuovo aeroporto fiorentino…..
Credo, infine, anche significativo richiamare due proposte avanzate dalla Lega Toscana e che il PD ha deciso di bocciarci, in particolare per quanto concerne una stretta collaborazione tra ANAS, Stato e Regione al fine di dare una risposta forte e coesa al problema strutturale della strada statale 68. Leggere sulla stampa che il Presidente è bravissimo a fare le opere infrastrutturali, che però sono finanziate e realizzate dal Governo e dal Ministro Salvini, come la TAV, i raddoppi ferroviari e autostradali, diventa paradossale quando poi è la Regione che dovrebbe garantire la massima collaborazione al Governo per rispondere tempestivamente a problemi storici che riguardano anche e soprattutto la sicurezza stradale. Come sappiamo la 68 è una strada pericolosa, soggetta a frane, e che necessita di interventi importanti per garantire a quelle aree marginali di potersi collegare con l’area fiorentina e senese. Il PD non ha voluto neppure prendere in esame il nostro atto, bocciandolo, senza pensare che solo con l’aiuto di tutte le istituzioni è possibile dare risposte celere e strategiche per tutte le comunità interessate. Dall’altra ha respinto un’altra proposta, peraltro avanzata 15 anni fa dallo stesso PD, di incentivare e sviluppare su tutto il territorio regionale la media e bassa entalpia, magari con forme di incentivazione e sgravi fiscali così da ridimensionare gli impatti ambientali e paesaggistici che deriverebbero qualora venisse approvata la legge sulle aree idonee e non idonee in materia di fonti energetiche rinnovabili. Solo grazie alla Lega è stato ad ora ridimensionato l’obiettivo di burden sharing per la Toscana su fotovoltaico e eolico, proprio perché abbiamo voluto specificare che a quell’obbiettivo concorre anche il geotermico. Una vittoria non da poco se pensiamo che la Giunta regionale ha intenzione di devastare con pannelli e pale eoliche i nostri territori agricoli.”
Così Elena Meini, Capogruppo in Consiglio regionale della Lega.
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